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2/28/2009 sto murenn ahuahahahuahaua“dunque ora mi cimenterò nelle + incredibili combinazioni delle parole divertenti
ti adoroooooo, semplicemente ti adoroooo *_* 12/20/2008 C.P.“ la felicità mi penetra nelle ossa, si arrampica su per il mio corpo.. non so dire con esattezza se si tratti di vera felicità, o di una semplice sensazione piacevole priva di definizione, fatto sta che stasera sto bene. Sto bene non solo perché sono davanti a una bella tazza di cioccolata calda, ma anche perché John ha reso la mia vita bellissima. Chi l’avrebbe mai detto che alla fine anche la piccola Ally avrebbe trovato la persona giusta.. giusta. Chissà poi che significherà mai “giusta”. Forse quando si dice “giusta” si pensa a una persona sempre fedele, che non si lascia tentare nemmeno da Venere, perché la sua Venere sei tu. Si pensa a quella persona che ti fa sentire bene davvero, che ti mette nelle condizioni di pensare che la tua vita è perfetta e non esiste nessuno sulla faccia della terra che ce l’abbia migliore della tua. La persona che ti mette al centro della sua esistenza, che ti abbraccia quando hai freddo e quando hai paura, che è sempre pronta a lasciare tutto e tutti per correre da te, che si fa in quattro per non trascurarti, e se ne sbatte dei compagni di bevute per stare con te, è la persona giusta. Non ha nulla che cambieresti, ti fa sentire come una principessa, e, se ha un minuto libero, corre sotto casa tua, entra in punta di piedi, ti bacia mentre dormi, ti guarda in silenzio nella penombra, guarda il tuo viso appisolato e in te vede la creatura più bella del creato. John è la mia persona giusta. Tra due mesi sarà un anno. Un anno di carezze, di baci, un anno di amore e tenerezza. Non so dire con precisione quanto amore ho dentro. Un litro, un chilo? Non lo so. però so che lo amo. Lo Amo più della mia stessa capacità di amare. Forse non esiste un amare poco e un amare molto, in fondo amare è amare, e amare può voler dire solo una cosa: dare anima e corpo alla tua persona giusta, e io gli do anima, corpo, mente e ogni altra minuscola parte di me. Ho paura di perdere John. Sì, lo ammetto. Più ci penso e più ho paura. Ogni volta che parte per lavoro è una botta in fronte. Quando parte coi genitori idem. in fondo a me è successo, è questa la vera causa della mia paura. Alla vigilia della partenza per il New Jersey stavo con Cris, e credevo sinceramente di amarlo, ma La nuova città e i nuovi amici mi hanno strappato dal cuore quell’affetto che nutrivo per lui, quell’affetto che mi aveva tenuta legata a lui per quasi 2 anni. Devo essere stata proprio una stronza. io ero nel New Jersey, Lui nel Connecticut, e io mi stavo innamorando di John. Vuoi la lontananza, vuoi che John è bellissimo, vuoi che stavo scoprendo tutto un mondo straordinario di cui fino a quel momento ignoravo l’esistenza, le cose andarono così. Ci lasciammo. Non era John, allora non lo volevo. Ho paura che a John possa accadere la stessa cosa, e dopo tutto quello che abbiamo condiviso il mio mondo fatto di precari castelli di carte verrebbe spazzato via, e di me non resterebbe più nulla. Ora stiamo bene, IO sto bene, dopotutto ho deciso che John è la mia persona giusta, e la persona giusta è giusta per sempre. Finalmente oggi abbiamo passato un po’ di tempo insieme, accucciolettati nel piumone azzurro, caldi, teneri, dolci, approfittando della pausa pranzo. Non c’era una sola cosa che andasse storta, era tutto magnificamente perfetto. gli accarezzavo i capelli, il collo, il viso,e le mie dita erano irresistibilmente attratte dalle sue spalle e dalla sua schiena. Non esiste nessuno con il corpo più bello di quello di John, nessuno con la pelle più liscia, con i capelli più morbidi, con la curva del sedere più perfetta. Dio l’ha fatto dannatamente bello. E così mi sono trovata in paradiso, insieme a lui. E il mondo intorno sembrava ben poca cosa al confronto. Quando sono tornata in ufficio pensavo che mi sentivo esattamente come mi ero sentita dopo il nostro primo bacio. Oggi come allora la felicità che mi penetra fin dentro le ossa mi fa tremare. Non riesco a prendere calore, scariche di brividi mi scuotono, e sorrido senza riuscire a fermarmi. Ho le stesse sensazioni di quando mi trovai per la prima volta così vicina a lui, con il suo respiro che per la prima volta accarezzava il mio viso. Ricordo che non riuscivo a crederci, a credere che John, quello dannatamente bello, mi aveva baciata. E non volevo andarmene, non volevo lasciarlo andar via, avevo paura che una volta a casa non sarebbe stato più così mio, e io così sua. Mi aveva baciata. E quando fui nel mio letto ancora sorridevo, ancora ripercorrevo mentalmente le tappe di quella bellissima serata, e il cuore mi batteva in modo strano alla bocca dello stomaco, come se centinaia di farfalle stessero ballando la samba nel mio apparato digerente. Ero del tutto impreparata a una situazione del genere, stava accadendo ciò che per lungo tempo avevo ritenuto impossibile. E oggi mi sento come quella sera. Riesco a vederlo, adesso, mentre si avvicinava al mio viso, allora. Sento ancora il mio cuore sconvolto dalle sue labbra che lo baciavano per la prima volta. John, dannatamente bello, dannatamente perfetto, dannatamente mio. Dopo il giro in paradiso non so se riuscirò più a fare a meno di lui.” C.P. 11/11/2008 le puzze attraverso i secoliSin da quando il globo aveva per viventi Adamo ed Eva
era in uso, a tutti quanti, di coprìrsi sul davanti. Ma nessuno penso', strano, di coprirsi il deretano. Fino a quando i Sodomiti, di scuregge assai periti, per eccesso di misura s'otturarono l'apertura. I romani allor sommessi non frenarono gli eccessi. Pur Augusto imperatore scureggiava a tutte l'ore, e la corte assai perfetta scureggiava in etichetta, e perfino in casi gravi scureggiavano gli schiavi. Si racconta che Tiberio scureggiava serio serio, che Caligola il tiranno scureggiasse tutto l'anno, e più d'una Catilina ne facesse ogni mattina. Cicerone ad ore intere discorreva col sedere, quelle poi di Coriolano si sentivan da lontano; con la botto sulla trippa scureggiava pure Agrippa. Muzio Scevola e Porsenna ne portarono una strenna alle feste d'Imeneo, dove il console Pompeo, e più ancora il gran Lucullo, scureggiava per trastullo. Scureggiava Roma intera dal mattin fino alla sera, scureggiava in grande stile anche il sesso femminile, mentre invece Cincinnato scureggiava in mezzo al prato. Senza sforzo le Vestali ne spengevano i fanali, le faceva come l'olio Marco Tullio in Campidoglio e non eran certo poche, domandatelo alle oche! Scureggio' Napoleone anche al rombo del cannone! "La battaglia non si perda" e Cambronne rispose "Merda!" ch'è la cosa più sicura se c'e' in mezzo la paura. Scureggiava come un tuono pur Cleopatra sul suo trono, in contrario ad Agrippina che facevale in sordina, le faceva senza posa Messalina Disdegnosa. Scureggiava assai felice la dolcissima Beatrice, ed il suo poeta Dante le annusava tutte quante, le scuregge del Boccaccio poi ti lasciano di ghiaccio. Scureggiava pure il Tasso imitando il contrabbasso, mentre invece il Machiavelli sradicava gli alberelli, ed il gran poeta Alfieri ne riempiva dei panieri. Scureggiava Paganini per far ridere i bambini, mentre invece il buon Pascal le faceva sulle scal, e il gran Volta con la pila le faceva tutte in fila. D' Archimede dir si vuole che oscurasse pure il sole; mentre a colpi di pennello scuregiava Raffaello, ed il grande Cimarosa la faceva rumorosa. Dopo quanto e' stato detto non si può chiamar difetto se noi pure qualche volta scureggiamo a briglia sciolta, perciò è lecito e prescritto che scureggi il sottoscritto. (in prestito da francy**) 10/27/2008 la vera storia di adamo ed eva (in lingua originale)Once upon a time, many, many, many, ma 'na cifra of many years ago, at the beginning of the initiation of the mond, there was the caos. One day, God (God is the name d'art of Dio), God, who was disoccupated, had a folgorant idea and so God created the Nutell. And God saw that the Nutell was good, very good, very very good, good 'na cifra. The mangiation of God was long, He manged one million of barattols of Nutell sfrutting the fact that God has not a Mamm that strills if you sbaff too much Nutell... And after this mangiation, God invented the Water Closed Run, the cors in the cabinet, and some Nutell's derivates like the red bubbons, the panz, the cellulit and ceter, and ceter. After di which (dopodiché) he invented Adamo ed Eva and all the paradise and he diss to Adamo and Eva: "Now you have all the Paradise, you can do everything, very tutt: you have the permission to eat, to drink, to kiss, to scop; nothing lavor, nothing affit, nothing concors of impiegats, nothing cod alla post, nothing IRPEF, ILOR. Only very ozious life: television, telenovels, football, moviols, process of Monday, appell of Tuesday, cassazion of Wednesday, and ceter, and ceter. You have gratis restaurants, cinemas, theaters, all the Paradise is yours: air-conditioned, autom riscaldament, moquette, parquett, tresset, bidet, omelette, eccet, eccet.... "There's just one thing, remember, in tutt the Paradise just one thing absolutely prohibited. Come, come to me in the giardin: this is "the Nocciol", the alber of the Nutell. Only this alber of the Nutell is prohibited, because I like the Nutell very much, very very much, much 'na cifra and I want all the Nutell, tutt the Nutell for me." During the prim temps, Adamo and Eva were very happy. Adamo said: "What a cool! ("Cool" is not in Italian "bello", no, "What a cool" means "Che cul") All the Paradise is nostr!" And every day, ognigiorn, they discovered something new. A lot of scoperts, many scoperts, many many scoperts, 'na cifra di scoperts. One day the scopert of the hot water, one day the scopert of the spaghettis, one day the cigarettes, and ceter, and ceter. But one day, a trist day, a very very trist day, trist 'na cifra, Adamo and Eva fecer the scopert of the first colazion. And after the scopert of the cappuccin, the scopert of the aranch succ, the scopert of the cornetts, they understood that something was mancant. "Eva!" said Adamo "Don't you think that qualcos is mancant here, proprio here, 'ncopp this fett?" "Second me" Eva risposed "'ncopp the fett you have to metter burr and marmelade." "No, no Eva, you know that the marmelade schif myself. I want 'ncopp this fett something very particular, very very particular, particular 'na cifra. What do you think about the Nutell?" "No, Adamo you are scording that the Signor said that's vietat!" "Yes, I remember, but only a little assaggiation, don't succed nothing!" And Adamo sces in the cortil where the alber of the Nutell was and he pres a small barattol and spalmed the brown cream on the fett and assagged the Nutell. Adamo and Eva don't ebber the time to exprimer the godiment that the tuons and fulmins apparved in the ciel and one voice said:"Adamo, Eva, come here! I'm very incazzated with you, very very incazzated, incazzated 'na cifra! How did you permit to tocc the Nutell? Didn't you remember that it was prohibited?" "Cazz!" esclamed Adamo "It was prohibited! Oh, sorry, God, I'm very very sorry, sorry 'na cifra, God, I really really was completely scordat..." "Don't do that fint tont, Adamo, I'm God, I can see everything, very tutt, and I know that you and the woman have deliberatament assaggiated the Nutell. So you have a big punhition, a very castig for your peccat. But siccom I'm sconfinatly good, you can choose, you have two scelts: "Scelt number 1: nothing Nutell forever and ever in the secols of the secols, amen!" "Nooo!" Eva was piagnucoling "It's a thing very tragic, very very tragic, tragic 'na cifra!" "Aspett!" said God "Don't be frettolous woman... "Scelt number 2: you can take the Nutell, no problem, let's prend, prend, but for you is the cacciation out of the Paradise. You will have to lavor with the sudor of your front, you will zapp the terr, you'll have mal of schien and, like this don't bastass, everytime you will mang Nutell, the malediction of the brufols, of the mal of panch, of the cacarel will be cadent on you." "Alé!" esclaimed Adamo "Thank you God, thank you, we don't interess the cacciation dal Paradise, the important is to have the Nutell! Goodbye! Ciao, ciao!" And so Adamo and Eva were cacciated and this original peccat and this malediction cadded on lor and on lor discendents, and on the discendents of the discendents. Infact, tutt'ogg, you can veder in the pubblicity all the ragazz that for aver one fett of pan and Nutell they scalan the mountains, they stay in a tend al fredd and al gel and ceter, and ceter. But the final pensier of tutti noi is "It's better faticar and soffrir with the Nutell piuttost che the Terrestr Paradise senz the Nutell."
10/6/2008 maru m fai murì ahAHuahUHAuHUAhH ^test compilato da maru^6. Fumo?:
8. la prima cosa che hai pensato di me?
Una delle poche di cui non ho pensato "madre di dio, aiutami tu!". Tranquilla e affidabile. La mia banca è differente. 13. ho fratelli?:
15. qual è la cosa che mi piace fare di più?: Trovare metonimie solforiche e anacoluti evaporati nella quarta composizione goethiana del paradosso pepponiano
16. Ti ricordi la prima cs che ti ho detto? Mi hai ruttato in faccia e detto "Ehi beppe...anche tu nella ciurma? arrrrrrrrrrrrrrrr"...
17. quale tipo di musica mi piace?: le bislacche filastrocche dell'abate vermentin, più canzoni in lingua inglese
18. un momento passato insieme?:
"i ppppppanni? avete dei ppppppppanni per dddddddosso?" oppure alla conferenza al classico "si aggiunga...che quando uno si toglie le caccole dal naso, poi deve togliersele anche dalle unghie" 19. sono timida e introversa o tt il contrario?: sei timida con chi non conosci...sei una pariata con gli amici di sempre :*
![]() 21. seguo le regole alla lettera o sono ribelle?: baciami le chiappe ghgh scheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeerzo! segui quelle che reputi buone e giuste!
22. Mi consideri una buona amica?: Zei il mio angioletto bello! :***
23. mia auto preferita?:
il carro funebre guidato dalla delli cicchi inseguita da pipistrelli e trichechi neri e ho sempre cercato di consolarti che altrimenti mi viene la tristezza pure a me! {ho ripetuto il complemento di termine...che persona trasgressiva che sono! Marianna...vienimi a prendereeee}
26. cosa sei per me(amica/o,miglior amica/o o fidanzato...)
27. le volte che mi sono innamorata e di chi?:
qualcuno mi ha detto di non rispondere...{minacciata da un tricheco nero} 28. cose che odi o che ti danno fastidio di me?:
quando sei senza faccia e sono costretta a legarti ad un blocco di marmo e gettarti nell'oceano!34.cosa ti piace fare cn me?:
37. qlcs che volevi dirmi?:
"che differenza c'è tra un messicano nudo e uno vestito? che quello vestito dice "hasta la vista!", quello nudo "hai visto l'asta?"dehihihihihihiho
ti amuuuuuuuuuuuuu :* 8/31/2008 again and againCredere di possedere il mondo, quando il vento ti toglie il fiato, quando puoi respirare la velocità, e ti sembra quasi di poterla ingoiare… quando ti stringi forte forte a chi ti sta davanti.. quando tieni gli occhi aperti e assapori il mondo che ti scorre davanti a velocità supersonica.. quando senti il casco andare all’indietro sopra la tua testa spinto dal vento, quando senti vibrare la moto sotto i piedi e sotto il sedere.. quando i tuoi capelli volano in tutte le direzioni e all’improvviso chiudi gli occhi.. affondi le dita nella maglia di chi ti sta davanti e senti il vento che ti sferza il viso.. quando ti sembra di poter respirare un pezzo di Dio.. e cominci a gridare, prima piano, poi sempre più forte.. e quando trovi una strada bella dritta e acceleri più che puoi, senti le farfalle nello stomaco, un sorriso incontrollabile che si fa strada sulle tue labbra.. un sorriso da abbagliare il mondo.. poi capita che in discesa, nella corsa furiosa, i vostri sederi si spostino più in avanti, e all’improvviso chi guida si ferma e ti fa : “fatti più indietro che mi stai schiattando le palle”.. e allora ripartite e continuate a correre senza meta e senza tempo.. con il mondo che fugge al vostro passaggio.. gli alberi si fanno sempre più piccoli dietro di voi.. sfidi il mondo, sfidi la strada.. e poi quando scendi, togli il casco ancora tutta eccitata, e senti l’adrenalina nelle tue mani, senti il sudore ghiacciato sopra di esse, e pensi che vuoi rifarlo, subito! Negli occhi il fuoco, sulle labbra un sorriso pazzo, nelle mani sete di potere.. è come una droga, non puoi più farne a meno.. sembra che ti chiami.. e già senti il rombo del motore nelle orecchie e puoi sentire il profumo del mondo nelle narici, lo desideri, tutto per te.. 8/7/2008 terronia waterworldWe live in a big ocean called CHECCAocean. In the middle we have a big frozen plain called TERRONIA WATERWORLD full of frozen marijuana plants. One of them is huge and has got a black frozen sock on his top. It is called THE HOLY FROZEN SOCK and it is worshipped by every inhabitant. The weather is really really hot but, thanks to the holy frozen sock, the ice doesn’t melt. The population is composed by maphia penguins. They are all pushers and sell their frozen marijuana to the big selfish walruses. The penguins export the frozen marijuana all over the world hidden in chocolate bars called “kinder pinguì”. In this way they increase their economy. About the story: the ancient prophecy says that a long long time ago, from a far far away galaxy, the HOLY BLACK SOCK fell from the sky freezing a big part of the CHECCAocean, magnetically attracting a really big mass of superintelligent penguins. They tasted the frozen marijuana but they didn’t like it, but they discovered that a giant form of selfish walruses really enjoyed it, so they started selling it. About the government: there are 3 big frozen penguin heads that rule the country and no one can oppose them. Capital name: FETTALLATTE
Thanks to capocapo, ennioennio, and capacapa. Full of poetry and grammar errors, but made by heart and having fun DANI GUARISCI PRESTO!!! 7/13/2008 stupendamente suoiC’erano solo lei e la luna quella notte, nessun altro, solo lei e quella accecante luna bianca che trionfava lassù, sopra il mare, le barche, e quelle bizzarre luci che provenivano da una lontana discoteca. Si spogliò lentamente, e con passo deciso si avvicinò all’acqua, aveva la pelle d’oca e si strinse nelle spalle il più che poteva. Adorava essere l’unico puntino mobile sulla spiaggia a quell’ora, adorava sentire la sabbia ancora tiepida sotto i piedi. Si passò una mano fra i capelli sciolti, lisci e neri, esaminò l’acqua con attenzione e la trovò splendida. Si alzò il vento all’improvviso, senza alcun preavviso in quella notte estiva, così assurdamente calma. Le fece volare i capelli davanti agli occhi, poi glieli portò indietro, e splendida come una sirena entrò nell’acqua. Si bagnò dapprima fino alle ginocchia, era caldo, e freddo nello stesso tempo. Poi continuò a camminare, e l’acqua cominciò ad inondarle il corpo fino alle cosce, poi le accarezzò il fondoschiena e infine scivolò su per la sua schiena. Era una sensazione stupenda, la più stupendamente agghiacciante che l’avesse attraversata (almeno in quella giornata). Si guardò intorno, dando le spalle all’orizzonte, e vide migliaia di luci, così tante da farle girare la testa, alzò gli occhi al cielo, e vide miliardi di stelle starsene lì a guardarla, erano lì, e le puntavano gli occhi addosso, e accendevano la sua pelle di mille bellissime luci bianche. Fece un giro su se stessa, adesso guardava l’orizzonte, si sentì di scoppiare così piena di quella meravigliosa sensazione che qualcuno chiama felicità. Una felicità al lampone, pensò. Una felicità che adesso le stava passeggiando addosso con prepotenza, la avviluppava, le pulsava nelle vene, era bellissima, ed era al lampone. Un dolore lancinante le colpì la pancia ma non ci fece caso, tutte quelle luci, il gelo su per la schiena, la musica lontana, tutto le faceva sembrare il mondo stupendo. Troppe cose le sembravano stupende quella sera, stupidamente stupende, come se fossero state lì davanti ai suoi occhi per la prima volta. Fece qualche passo nell’acqua, diventava sempre più calda, come se fosse l’immenso calore del suo corpo a rendere tutto meravigliosamente caldo quella sera, come se un pezzetto di lei stesse riscaldando il mondo là fuori. Pensava. Ascoltava il rumore dell’acqua che si muoveva ad ogni suo passo. Era semplicemente meraviglioso, pensava. Mille ricordi stupendamente stampati nei suoi occhi la fecero sorridere, un sorriso accecante, un sorriso da far innamorare la luna. Pensava. Spalle roventi sotto il sole, abbracci tiepidi sotto le stelle, baci desiderati, frasi sussurrate fra morbidi capelli verdi (no, BLU), mani che la accarezzavano, scivolavano leggere lungo la sua schiena, mani che le accarezzavano il viso nella notte, e si insinuavano delicate sul suo collo, le mani più belle del mondo.. erano bei ricordi, ed erano tutti suoi. Nessuno glieli poteva togliere, erano suoi. E lei adorava che quei ricordi fossero stupendamente suoi. 6/15/2008 amor vincit omniare 01.21 appena rientrata caldo, caldissimo, caldo da scoppiare freddo, gelo, pelle d’oca paura, terrore, sangue che si gela nelle vene guardarsi intorno, sussultare porte che cigolano, persiane che scricchiolano, vento che ulula, pioggia che frusta passarsi distrattamente le dita fra i capelli incrociare il proprio sguardo nel riflesso della finestra e tremare buio, fuggire, scappare, con gli occhi chiusi, per non sentire le tenebre premere sulle pupille paura.. e ancora paura.. come si fa a descrivere la paura? È qualcosa di così strano e incomprensibile Impotente, è così che ti senti vuota di ogni certezza, di ogni pensiero felice. La paura ti fa venire voglia di correre il più velocemente possibile verso una qualsiasi fonte di luce ma contemporaneamente ti immobilizza le gambe, ti pietrifica le articolazioni e rimani impalata, così, nel buio, senza voce per gridare, senza occhi per vedere e il cuore in gola e nella testa, pulsa, fa quasi male e il respiro ti si affanna e nonostante gli sforzi non riesci a controllarlo vuoi sentire calore umano, ma nella testa ti passano solo facce di persone senza occhi (triller di merda!!!!!!!a mezzanotte o si parla di morti, o di indemoniati, o si guardano sti cosi grgr) poi con uno sforzo sovrumano pensi a qualcosa di bello ai ricordi più belli che hai navighi in vecchie streghe, morti che si mescolano coi vivi, porte chiuse a chiave, tende scure alle finestre, urla disumane, occhi vuoti, spiriti, fantasmi, tombe, la paura degli altri che diventa la tua, e infine li trovi accantonati per un attimo in fondo al cuore, adesso zampillano nei tuoi occhi più vivi di una sorgente di acqua fresca e nonostante il momentaneo malfunzionamento del tuo corpo, i muscoli del viso ce la mettono tutta e abbozzi un sorriso, all'inizio un po' malconcio, poi sempre più convinto sorridi e pensi che per la strada stai sorridendo come una scema senza apparenti motivi e ridi di più e voli tra i ricordi soffici come le nuvole, li tocchi, e sorridi ancora vedi il viso delle persone a cui tieni, abbracci il loro cuore da lontano, baci la loro anima e la paura? Prima ti stava facendo impazzire, e ora? Svanita Sparita (cucù XD) Inconsistente e impalpabile ricordo, sfocato e lontano Lasci spazio all’amore che, nonostante tutto, vince sempre Ore 02.00
È tempo di smetterla di farfugliare cose senza senso
E andare a nanna, sennò domani chi si sceta (dobbiamo cantare ai maronti insieme alle vecchiette huahuaahuahau)
Notte notteeeeee sssmakk
**marymary**
****I miss you, middle class!!*** (sembra tipo quando patrisha se n'era uscita che tu partivi per arruolarti e io ti dovevo convincere a restare XD, ahuahauh divertentissima quando mi ha raccontato del suo primo fidanzato -l'ha avuto nel 1700, secolo più secolo meno XD -)
4/8/2008 qualcuno che ti ami incondizionatamente...Il padrone di un negozio stava esponendo sulla porta un cartello con la scritta: -preso in prestito dal blog di francesco- 3/28/2008 ehi!c è una guerra là fuori!<< non possiamo chiedergli di morire per noi>> le zanne di basilisco caddero con un gran fragore dalle braccia di Hermione. Corse da Ron, lo abbracciò e lo baciò sulla bocca. Ron gettò via zanne e manico di scopa e rispose con tanto entusiasmo che sollevò Hermione da terra. <<vi pare il momento?>> gemette Harry debolmente. Ma quando non successe nulla, anzi Ron e Hermione si strinsero più forte e cominciarono a dondolare sul posto, alzò la voce. <<ehi! C’è una guerra là fuori!>>
3/22/2008 come mai prima di allora<<le possibilità di uscire con delle ragazze saranno abbastanza scarse, ad essere sincero>>. <<è proprio quello che speravo>> sussurrò lei, e lo baciò come non l’aveva mai baciato prima. Harry rispose al bacio, e fu beato oblio, meglio del Whisky Incendiario; era la sola cosa autentica al mondo: Ginny, sentirla lì, tenerle una mano sulla schiena e l’altra affondata nei lunghi capelli profumati… H.P. 3/2/2008 ...wo i ni....Wo i ni… non importa la lingua in cui lo dici, non importa come lo scrivi o come lo pronunci… l’ importante è che sia vero; l’importante è che quelle tre paroline, per molti incomprensibili , ma per altri profondamente chiare (i taiwanesi ahuhauhauh), ti facciano tremare il cuore; è quando hai paura di pronunciarle ad alta voce che sono più vere, una paura che deriva dalle emozioni che quelle tre piccole parole riescono a darti..il cuore comincia a martellare contro i polmoni, e ti toglie il fiato, ti toglie il respiro. E quando invece sei tu ad ascoltarle.. allora è come se stessi per toccare le nuvole di zucchero filato con le mani, come se potessi assaporarne la consistenza, come se diventassi un angelo.. Cosa c’è di piu magico del pensarle, scriverle ai bordi delle pagine dei libri, sussurrarle, gridarle e sentirle sul serio? Le tre parole più pronunciate al mondo. Cantanti e poeti di tutti i tempi hanno tentato di raccontarne la favola senza riuscire ad esaurirne la magia.. tre parole che ti fanno delirare, ti fanno sorridere, ti fanno gridare, ridere, saltare, ballare, ti fanno battere il cuore e ti fanno VIVERE. Ti fanno tuffare il cuore nello stomaco, sono come il bacio di Dio: ti sconvolgono. Il tuo equilibrio è un lontano ricordo sfocato, come se non fosse mai esistito, rimpiazzato da adrenalina, passione, caldo, felicità, amore. Wo i ni middle class (ups!!)… Stanno portando il jane qua!! Ps. Primo intervento da 18enne.. il delirio di una maggiorenne che non riesce a dormire.. KG ahuahuahu Bacibaci ad Ale, Peppe e Rosy, I MIEI TESSsORI.. poi a Maru, Maddu, Maddy, Giusy e Anna, poi ancora ad Ale, Gianna e francy.. e a tutti quelli che quando dicono wo i ni lo pensano sul serio, come me.. La maggiorenne XD 1/16/2008 mi sono innamorata...Uscendo di casa mi sono fermata vicino a un muretto pieno di trifogli.. mi sono avvicinata, col cuore che batteva forte per chissà quale motivo, e mi sono guardata un po’ intorno.. Era bella. Luccicava sotto il sole, la rugiada mattutina, e assumeva colori che ricordavano purezza e pace.. volevo toccarla, e mentre avvicinavo piano piano il ditino a quelle goccioline luccicose, mi rendevo conto che non avrebbero mai permesso di essere raccolte.. infatti.. appena il mio dito fu così vicino da toccarle, esse si dileguarono non lasciando piu traccia della loro originaria bellezza.. è lì, sui trifogli, che scintillano più belle che mai, è proprio lì che ti fanno vedere un pezzo di paradiso.. e nel vano tentativo di toccare quel poco di cielo, di assaporare la purezza e la pace che si irradiavano da esse, sentivo il cuore rimbombarmi nel collo per la corsa, ma non era solo quello il motivo del battere furioso del mio cuore.. mi ero innamorata della rugiada che dondolava e luccicava sul trifoglio.. |
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